Ottobre 24, 2021

Glam the magazine

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Cene stellate: Scabin e Toro tra piatti gourmet e Champagne Steinbrück.

“Les étoiles de la gastronomie” del Belmond Timeo stupiscono e conquistano.

Davide Scabin, chef stellato piemontese, riesce a trasformare il cibo in colore. Quasi fosse baciato dagli dei, come il re Mida, sovrano della Frigia, che aveva la capacità di trasformare in oro tutto ciò che toccava, Davide riesce a trasformare il cibo in colore. Le sue creazioni sono note a tutti e i suoi piatti sono eccellenti e particolarmente equilibrati. E se poi la sua cucina incontra quella sicula, di quel genio che è Roberto Toro, chef amante della tradizione, beh, il risultato non può che essere eccezionale. E questo è ciò che è successo alla quarta cena stellata al Belmond Timeo. Protagonisti indiscussi gli chef Davide Scabin e Roberto Toro che hanno deliziato con una cena stellata, resa perfetta dalle note dei favolosi Champagne Steinbrück. Un connubio vincente realizzato dalla creatività dell’uno e rivisitazione delle tradizioni dell’altro. Insieme hanno dato vita ad una cena indimenticabile, nella splendida cornice del meraviglioso Belmond Timeo.

Les  étoiles de la gastronomie”, cene d’autore al Timeo, sono esattamente come le immagini: una sala preparata ad hoc, tavoli eleganti a lume di candela nello sfondo meraviglioso della Perla Ionica. Cielo stellato e bollicine in tinta con l’ambiente. I vini in degustazione sono gli Champagne  Steinbrück (chiamato anche il Re dei vini) di Roberto Beneventano della Corte, presidente e amministratore delegato dell’azienda. Selezionati per l’occasione:  Cuvée Les Etoiles de la Gastronomie Coeur de Rosè Brut, Cuvée Brut tradition en Magnum, Cuvée Les Etoiles de la Gastronomie Brut 2006, Cuvée Anniversaire Brut en magnum 1996.

Un menù eccezionale, dall’entrée al dolce, accompagnato da una perfetta selezione di Champagne.

Carpaccio d’astice con fonduta di gorgonzola e lattuga di mare.

Accompagnato da  Champagne Steinbrück  Cuvée Les Etoiles de la Gastronomie Coeur de Rosè Brut.

Triglia su scalopa di foie gras, carciofi e frutto della passione.

Risotto cetriolo e ostrica con riduzione di birra Stout.

Accompagnati da Champagne Steinbrück Cuvée Brut tradition en Magnum.

Spalla di maialino al fumo con spuma di patata al tartufo e foglie di senape.

Accompagnato da Champagne Steinbrück  Cuvée Les Etoiles de la Gastronomie Brut 2006.

Fassona al camino.

Accompagnata da Champagne Steinbrück Cuvée Anniversaire Brut en magnum 1996.

Fusione a freddo.

Sfera di ricotta e mele dell’Etna in salsa d’agrumi.

Entrambi accompagnati dal Porto Croft Distinction Reserve “Vintage Character”.

Chef Scabin dimostra le stelle che ha, sorprendendo con un’ostrica meravigliosa, dal sapore particolarmente interessante. Evocativo l’entrée di carpaccio d’astice, che sembra quasi un fiore, accompagnato da lattughe di mare che fungono da foglie e quel rivestimento di gorgonzola che dona un sapore deciso. La profumatissima fassona al camino, morbida, quasi vellutata, con una perfetta crosta di grissini grattati, e poi il suo cavallo di battaglia: la “fusione a freddo”. Un disco di limone e lime. Il tuorlo d’uovo in un corpo unico, ma senza tuorlo, e con dentro panna montata alle bacche di vaniglia. Consistenze e sapori diversi che si armonizzano nel piatto.

E poi c’è la cucina di Roberto Toro, sempre una certezza e piacevole sorpresa. La triglia, aromatizzata con il carciofo e appoggiata sul letto del frutto della passione. La spalla di maialino estremamente leggera, che quasi si scioglie in bocca, accompagnata dalla spuma di patata e tartufo. E poi la squisita sfera di ricotta con cuore di mele, avvolta dal cioccolato bianco, quasi fosse un morbido confetto ripieno.

Una cena accompagnata da una eccellente selezione di Champagne Steinbrück Cuvée. Il rosato Cour de Rosè Brut, dal colore rosa salmone, a metà strada tra il chiaro e lo scuro, gradevole anche come aperitivo, soave con note di frutta rossa, perfetto per una tavola dal menù elegante. Equilibrato, armonico raffinato. Il finissimo perlage solletica il palato. L’eccellente Cuvée Anniversaire Brut en magnum 1996, millesimato, dal sapore intenso e gusto pieno, giallo dorato con riflessi ambrati che emanano calore. Di grande intensità aromatica, ampio e complesso. Di buona struttura ed untuosità, piacevole e persistente, di grandissima soddisfazione. Eccellente per esaltare il sapore della buona carne. E ancora il Cuvée Les Etoiles de la Gastronomie brut 2006, giallo paglierino con riflessi dorati, aromi fini di frutta bianca dal profumo di miele e il sapore fresco, con un finale lungo e strutturato.

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